Glossario della Ceramica: dalla Materia Prima alla Posa

Un vocabolario tecnico pensato per chi si avvicina al mondo della ceramica e del gres porcellanato: dalle materie prime alla cottura, dagli smalti fino alla posa in opera. Ogni termine è spiegato in modo diretto; dove disponibile, un link porta all'approfondimento completo.

Indice: A · B · C · D · E · F · G · I · K · L · M · O · P · R · S · T · U · V · Z

A

Abrasione (classe PEI). Misura la resistenza di una piastrella smaltata all'usura da calpestio. La scala va da PEI 0 a PEI V: più alto il valore, più il pavimento regge il traffico intenso. Approfondisci →

Additivo. Sostanza aggiunta a un impasto o a uno smalto per modificarne una caratteristica specifica, ad esempio la lavorabilità o il colore. Approfondisci →

Adesivo cementizio. Collante a base di cemento, sabbie selezionate e resine, usato per fissare le piastrelle al massetto. Le classi C1 e C2 ne indicano la prestazione, S1 e S2 la deformabilità. Approfondisci →

Allettamento (strato di). Lo strato di collante steso sul massetto su cui viene posata la piastrella. Deve coprire il retro della piastrella senza lasciare vuoti d'aria. Approfondisci →

Antiscivolo (Classe R). Classificazione che indica quanto una superficie resiste allo scivolamento, da R9 (aderenza normale) a R13 (aderenza massima, per ambienti industriali). Approfondisci la classe R11 per esterni →

Argilla. Materia prima base della ceramica: una roccia sedimentaria che, impastata con acqua, diventa plasmabile e dopo la cottura diventa rigida e resistente. Approfondisci →

Assorbimento d'acqua. Percentuale di acqua che un corpo ceramico può assorbire. Più è basso, più il materiale è compatto: il gres porcellanato ha un assorbimento pari o inferiore allo 0,5%.

Atomizzato. La polvere di argilla essiccata e granulata usata per pressare le piastrelle prima della cottura.

B

Barbottina. Miscela liquida di argilla e acqua, usata sia per unire pezzi ceramici sia per colare l'impasto negli stampi in gesso.

Bassorilievo. Effetto tridimensionale ottenuto sulla superficie della piastrella durante la pressatura, per riprodurre texture come pietra o legno.

Battiscopa. Piastrella stretta e allungata applicata alla base della parete, dello stesso materiale del pavimento, che nasconde il giunto perimetrale e protegge il muro dagli urti. Sinonimo: zoccolino.

Bicottura. Produzione con due cicli di cottura separati: uno per il supporto, uno per lo smalto. Rispetto alla monocottura dà smalti più brillanti e colori più definiti. Differenze con la monocottura →

Biscotto. Il supporto ceramico dopo la prima cottura, prima dell'applicazione di smalto e decoro.

C

Calibratura. Lavorazione al tornio che dà forma a pezzi come piatti o vasi tramite una sagoma metallica (calibro).

Calibro. La dimensione reale di un lotto di piastrelle, riportata sulla confezione. Piastrelle uscite dallo stesso forno possono avere calibri leggermente diversi.

Caolino. Argilla bianca pregiata, componente essenziale della porcellana, che conferisce colore chiaro e migliora la lavorabilità dell'impasto. Approfondisci →

Caranto. Argilla sabbiosa molto compatta, di colore variabile dal marrone chiaro al grigio.

Carico di rottura. La forza massima che una piastrella sopporta prima di rompersi, misurata secondo norma EN ISO 10545-4.

Cava. Luogo di estrazione dei materiali minerali (argilla, pietra, sabbia) usati in ceramica ed edilizia.

Cavillo (o cavillatura). Sottili crepe che possono comparire sullo smalto, dovute a una differenza di dilatazione termica tra smalto e supporto. Se voluta come effetto decorativo si chiama craquelè. Approfondisci →

Ceramica. Materiale inorganico ottenuto da argille, feldspati e sabbie impastate con acqua e poi cotte, che diventa rigido e resistente. Approfondisci →

Ceramics of Italy. Marchio collettivo di Confindustria Ceramica che identifica le piastrelle prodotte in stabilimenti italiani, a garanzia di qualità e sostenibilità.

Cermet. Materiale composito che unisce ceramica e metallo, per sfruttare sia la resistenza termica della prima sia la duttilità del secondo.

Classe di scelta. Indica il livello qualitativo di un lotto di piastrelle: la prima scelta ammette pochissimi difetti visivi; le classi inferiori ne ammettono di più.

Coefficiente d'attrito. Valore che misura la resistenza allo scivolamento di una superficie; è alla base della classificazione antiscivolo.

Colaggio. Tecnica di formatura in cui una barbottina liquida viene versata in uno stampo poroso di gesso, che assorbe l'acqua lasciando il pezzo solido. Approfondisci →

Cottura. Trattamento termico, tra 900°C e 1400°C a seconda del materiale, che trasforma l'impasto crudo in un corpo ceramico rigido e stabile. Approfondisci →

Creta. Terra argilloso-calcarea di colore chiaro, molto plasmabile, usata soprattutto per vasellame.

Cristallina. Rivestimento vetroso trasparente o colorato, usato per impermeabilizzare e decorare la superficie ceramica.

D

De-aerazione. Fase della pressatura in cui viene eliminata l'aria intrappolata nella polvere atomizzata, per evitare cricche in cottura. Approfondisci →

Decorazione. Applicazione di colori e disegni sulla superficie ceramica, con pennello o tecniche digitali, dopo la prima cottura. Approfondisci →

Decorazione laser. Rifinitura della piastrella tramite laser, che non richiede un'ulteriore cottura per fissarsi e dà un effetto di grande profondità. Approfondisci →

Decoro su rete. Motivo decorativo assemblato su un supporto flessibile in rete, utile anche per superfici curve.

Dilatazione termica lineare. Variazione dimensionale di una piastrella dovuta agli sbalzi di temperatura; guida il dimensionamento dei giunti. Approfondisci →

Distanziatore. Accessorio in plastica inserito tra le piastrelle durante la posa per mantenere fughe di larghezza costante.

Doppia spalmatura. Tecnica di posa in cui l'adesivo si applica sia sul massetto sia sul retro della piastrella, obbligatoria per grandi formati e carichi pesanti.

Durezza. Resistenza ai graffi di un materiale ceramico, misurata sulla scala Mohs: il gres porcellanato può arrivare a un grado 8, paragonabile al topazio. Approfondisci →

E

Effetto cemento. Finitura del gres che riproduce l'estetica materica e minimal del cemento a vista. Approfondisci →

Effetto pietra. Finitura del gres che riproduce texture e cromie delle pietre naturali. Approfondisci →

Engobbio. Impasto argilloso liquido, generalmente bianco, applicato prima della decorazione per coprire il colore naturale della creta. Approfondisci →

Espansione all'umidità. Leggero aumento di dimensioni che una piastrella subisce nel tempo assorbendo umidità dall'ambiente.

Essiccamento. Fase di eliminazione graduale dell'acqua dal pezzo modellato, necessaria prima della cottura per evitare crepe.

Estrusione. Tecnica di formatura in cui l'impasto plastico viene spinto attraverso una matrice per ottenere una sezione costante, come nei mattoni.

F

Facciata ventilata. Sistema di rivestimento esterno con un'intercapedine d'aria tra parete e piastrelle, per isolamento termico e acustico.

Feldspati. Minerali fondenti che, fondendo in cottura, riempiono i pori dell'impasto e favoriscono la compattezza del gres porcellanato.

Finitura superficiale. Il trattamento della superficie della piastrella: naturale, lappata, lucida o bocciardata, ognuna con un diverso effetto estetico e tattile.

Foggiatura. Termine generale per indicare le tecniche con cui si dà forma all'impasto ceramico: pressatura, estrusione, colaggio, calibratura. Approfondisci →

Fondenti. Materie prime, come feldspati e calcare, che riducono la refrattarietà dell'argilla e favoriscono la compattezza in cottura.

Formato. Forma e dimensioni della piastrella. Oltre i 120 cm si parla di grande formato o lastre. Posa dei grandi formati →

Fuga. Spazio tra una piastrella e l'altra, necessario per assorbire le dilatazioni ed evitare rotture nel tempo. Come scegliere il colore delle fughe →

Fugante. Il prodotto cementizio, comunemente detto stucco, usato per riempire le fughe dopo la posa.

G

Giunto. Spazio tecnico che assorbe le dilatazioni termiche e i movimenti strutturali del pavimento, evitando fratture.

Giunto di dilatazione. Interruzione programmata nel massetto e nella pavimentazione, sigillata con materiale elastico, che suddivide la superficie in campi di posa.

Gres. Materiale ceramico compatto, cotto tra 1200°C e 1350°C, usato soprattutto per pavimenti e rivestimenti grazie a resistenza e versatilità.

Gres porcellanato. Gres ad altissima compattezza, con assorbimento d'acqua pari o inferiore allo 0,5%, ottenuto da argille, caolini e feldspati. Come sceglierlo →

Gres rosso. Piastrella in gres non smaltata, di colore rosso naturale, ottenuta per pressatura.

Greificazione. Processo di parziale vetrificazione durante la cottura, che riduce la porosità e rende il gres compatto e impermeabile.

I

Impasto ceramico. Miscela di argilla e altre materie prime con acqua, modellata e poi cotta per ottenere il prodotto finito.

Ingelivo. Caratteristica dei materiali a bassissima porosità (come il gres) che li rende resistenti ai cicli di gelo e disgelo senza danni.

Interasse. Distanza tra due punti di riferimento fissi, misura fondamentale per posa e installazione di elementi tecnici.

K

Klinker. Piastrella ottenuta per estrusione e cottura ad alte temperature, densa e resistente, usata per pavimentazioni industriali e bordi piscina.

L

Lappato. Finitura ottenuta abrasando parzialmente la superficie della piastrella, per un effetto satinato tra l'opaco e il lucido.

Lastre (o lastre ceramiche). Formati di grandi dimensioni, spesso oltre i 120 cm, con spessori anche molto sottili, usati per superfici continue senza troppe fughe.

Listello. Elemento ceramico stretto e allungato usato come decoro o contorno nei rivestimenti.

Livellatore. Sistema con tirante e cuneo usato in posa per mantenere allineati i bordi di piastrelle adiacenti ed evitare dislivelli.

M

Maiolica. Ceramica a pasta porosa cotta in bicottura, con smalto opaco, tradizionalmente usata per rivestimenti decorativi.

Massetto. Lo strato di supporto su cui viene posata la pavimentazione: la sua planarità e resistenza sono fondamentali per una posa corretta.

Materie prime. Nella ceramica si dividono in fondamentali (argille), secondarie (fondenti, sgrassanti) e complementari (smalti, colori).

Monocottura. Processo in cui supporto e smalto vengono cotti insieme in un unico ciclo. Approfondisci →

Mosaico. Piccole tessere ceramiche assemblate su rete, usate per decori o rivestimenti anche su superfici curve.

O

Ortogonalità. La perpendicolarità dei lati di una piastrella; incide sulla regolarità delle fughe e sull'allineamento in posa.

P

Pezzi speciali. Elementi complementari come battiscopa, gradini o angolari, prodotti nello stesso materiale del pavimento o rivestimento.

Piastrella. Elemento ceramico di forma geometrica, in gres, maiolica o porcellana, usato per rivestimenti murari e pavimentazioni.

Planarità. Regolarità della superficie di una piastrella o del massetto; scostamenti eccessivi compromettono la resa estetica della posa.

Porcellana. Ceramica pregiata a base di caolino, considerata il livello più alto della produzione ceramica.

Porosità. Capacità di un materiale di assorbire liquidi. È minima nel gres porcellanato, più alta in maiolica e cotto.

Posa. Il fissaggio delle piastrelle al supporto tramite collante; la geometria scelta (dritta, diagonale, a correre) incide molto sul risultato finale. Posa diagonale a 45° →

Prezzo al mq. Il costo del materiale per metro quadro, variabile in base a formato, finitura e qualità. Guida ai prezzi del gres →

Pressatura. Fase in cui l'impasto atomizzato viene compresso ad alta pressione per dare forma e compattezza alla piastrella.

R

Refrattario. Materiale ceramico capace di resistere alle alte temperature senza deteriorarsi.

Rettifica. Lavorazione meccanica dei bordi della piastrella per renderli perfettamente squadrati, così da posare con fughe minime. Approfondisci →

Riscaldamento a pavimento. Sistema di riscaldamento radiante integrato nel massetto, compatibile con gres porcellanato per l'ottima conducibilità termica. Approfondisci →

Rivestimento. Applicazione di piastrelle su superfici verticali, per motivi estetici, igienici o di impermeabilizzazione.

S

Sgrassante. Materiale, come silice o chamotte, aggiunto all'argilla per ridurne la plasticità e stabilizzare le dimensioni del pezzo.

Smalto. Rivestimento vetroso applicato prima della cottura, che definisce colore, lucentezza e impermeabilità della superficie.

Smaltata. Piastrella con superficie ricoperta da vetro colorato, che ne aumenta lucentezza, resistenza e impermeabilità.

Stabilità cromatica. Capacità di un colore di mantenersi inalterato nel tempo, resistendo a luce e agenti atmosferici.

Stonalizzata (o stonalizzazione). Variazione intenzionale di tono e colore tra piastrelle della stessa collezione, per un effetto naturale simile a pietra o legno.

Stucco. Materiale cementizio usato per riempire le fughe dopo la posa delle piastrelle.

T

Terracotta (o cotto). Ceramica porosa dal colore che va dal giallo al rosso, ottenuta cuocendo argille naturali. Posa del pavimento in cotto →

Tolleranza dimensionale. Lo scostamento massimo ammesso tra le dimensioni reali di una piastrella e quelle nominali dichiarate.

Tono. La tonalità cromatica di uno specifico lotto di produzione; è sconsigliato mescolare piastrelle di toni diversi nello stesso ambiente.

Tozzetti. Piccole piastrelle decorative, di forma diversa da quelle principali, usate per completare un motivo di rivestimento.

Tutta massa. Gres in cui il colore attraversa l'intero spessore della piastrella, così un'eventuale scheggiatura risulta poco visibile.

U

UNI 11493. La norma tecnica italiana che regola la corretta posa in opera delle piastrellature a pavimento e a parete.

V

Vetrata artistica. Composizione decorativa in vetro, spesso con tessitura a piombo o grisaglia, tecnica che affianca la ceramica nell'arredo di ambienti di pregio.

Vetrificazione. Fusione ad alta temperatura che riduce la porosità dell'impasto, rendendolo compatto e simile al vetro.

Vetro temperato. Vetro trattato termicamente per aumentarne la resistenza; in caso di rottura si frantuma in pezzi smussati anziché in schegge taglienti.

Vetrofusione. Tecnica artistica che fonde più strati di vetro in forno per creare oggetti decorativi, spesso abbinata a lavorazioni ceramiche negli ambienti di pregio.

Z

Zoccolino. Sinonimo di battiscopa: l'elemento che protegge la base della parete e copre il giunto perimetrale del pavimento.

Articolo a cura di Paolo Corpetti, Maestro Artigiano (Regione Lazio) per ceramica, vetro e pietra — 40 anni di esperienza in Studio Vetrarte.

Nota editoriale e metodologica: Il presente glossario raccoglie le definizioni canoniche e le norme di settore (UNI EN ISO) ad uso divulgativo e di cantiere. I contenuti sono curati dalla Direzione Editoriale di Ceramiche.com.