Posa del gres a regola d'arte
I criteri normativi della UNI 11493 per prevenire crepe, distacchi e dislivelli nei pavimenti ceramici.
I criteri normativi della UNI 11493 per prevenire crepe, distacchi e dislivelli nei pavimenti ceramici.
La posa di un pavimento o rivestimento in ceramica non è un'operazione puramente manuale, ma segue precise regole ingegneristiche regolate in Italia dalla norma UNI 11493. Questa norma stabilisce le caratteristiche dei sottofondi, la larghezza minima delle fughe, i requisiti degli adesivi e il comportamento in presenza di dilatazioni termiche.
Il gres porcellanato, avendo un assorbimento d'acqua quasi nullo, non fa presa su malte cementizie tradizionali. Richiede adesivi miscelati con resine polimeriche classificati secondo la norma EN 12004:
L'uso dei sistemi autolivellanti a cuneo evita la presenza di "denti" o dislivelli tra le piastrelle.
Per piastrelle con lato superiore a 60 cm o per pavimentazioni esterne, la norma UNI 11493 impone la tecnica della doppia spalmatura. Significa stendere il collante sia sul massetto con spatola dentata, sia sul retro della piastrella con spatola liscia. Questo garantisce il 100% di riempimento del letto di colla, evitando vuoti d'aria interni che provocherebbero la rottura della piastrella in caso di urti o infiltrazioni d'acqua soggette a gelo.
La posa a giunto unito (senza fuga) è vietata. Le fughe assorbono i piccoli movimenti del massetto e le dilatazioni termiche. La norma prevede:
In superfici ampie, le sole fughe tra piastrelle non bastano. È indispensabile realizzare dei giunti di frazionamento elastici (silicone o profili metallici/plastici coestrusi):