Classe BIIa e BIIb delle Piastrelle
Cosa indicano le sigle di classificazione UNI EN 14411 e ISO 13006 per la monocottura, quali sono i range di assorbimento d'acqua e come differiscono dal gres.
Cosa indicano le sigle di classificazione UNI EN 14411 e ISO 13006 per la monocottura, quali sono i range di assorbimento d'acqua e come differiscono dal gres.
Per comprendere il significato delle sigle BIIa e BIIb stampate sulle scatole delle piastrelle in monocottura, occorre fare riferimento al quadro normativo internazionale regolato dalla norma ISO 13006 (e recepito in Europa dalla norma UNI EN 14411).
Questo sistema di classificazione suddivide le piastrelle di ceramica in base a due parametri principali: il metodo di formatura (indicato da una lettera) e la porosità residua espressa in percentuale di assorbimento d'acqua \(E_b\) (indicata da numeri romani).
La lettera B specifica che la piastrella è stata sagomata mediante pressatura a secco (dry-pressed), un processo in cui una miscela di materie prime allo stato di polvere semi-umida viene compattata in stampi ad altissima pressione prima di essere inviata alla cottura. Le piastrelle sagomate per estrusione (ad esempio il klinker) appartengono invece al gruppo A.
La classificazione numerica successiva indica la porosità residua della piastrella, direttamente proporzionale alla sua capacità di assorbire acqua:
L'assorbimento d'acqua viene testato e calcolato sperimentalmente secondo la metodologia standardizzata dalla norma ISO 10545-3, che misura l'aumento percentuale del peso del campione ceramico dopo una prolungata immersione in acqua bollente o sotto vuoto.
La differenza qualitativa e prestazionale tra la monocottura tradizionale (BIIa/BIIb) e il gres porcellanato si evince chiaramente dal confronto dei relativi parametri normativi di assorbimento:
Questo valore minimo indica che la piastrella in gres è quasi completamente vetrificata ed esente da micro-porosità interne. Di conseguenza, il gres porcellanato (BIa) offre una resistenza meccanica alla flessione e all'abrasione notevolmente superiore rispetto alla monocottura di classe BIIa o BIIb, oltre a essere intrinsecamente resistente al gelo (ingelivo) e adatto ad ambienti umidi o outdoor. Al contrario, le piastrelle BIIa e BIIb, trattenendo percentuali d'acqua fino a 12 o 20 volte superiori rispetto al gres, rischiano fessurazioni da gelo-disgelo se posate all'esterno.
Fonte Primaria: UNI EN 14411 (Prospetto 1 - Classificazione delle piastrelle di ceramica in base al loro assorbimento d'acqua e alla loro formatura). I valori di assorbimento d'acqua per i gruppi BIa (E ≤ 0,5%), BIIa (3% < E ≤ 6%) e BIIb (6% < E ≤ 10%) sono stabiliti e allineati con lo standard internazionale ISO 13006 (Table 1). I test di verifica sono eseguiti in conformità alla norma ISO 10545-3.
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La lettera "B" indica che le piastrelle sono state modellate mediante pressatura a secco (dry-pressed), come descritto nella classificazione generale delle norme UNI EN 14411 e ISO 13006. Le piastrelle modellate per estrusione sono invece contrassegnate dalla lettera "A".
La differenza risiede unicamente nel range di assorbimento d'acqua (E): la classe BIIa ha un assorbimento compreso tra il 3% e il 6%, mentre la classe BIIb ha un assorbimento compreso tra il 6% e il 10% secondo il Prospetto 1 della norma UNI EN 14411.
No, le piastrelle con assorbimento d'acqua superiore allo 3% (classi BIIa, BIIb e BIII) non sono considerate resistenti al gelo. Per applicazioni esterne in climi soggetti a gelate è necessario posare materiali di classe BIa (gres porcellanato) con assorbimento inferiore o uguale allo 0,5%.
L'assorbimento d'acqua viene determinato sperimentalmente secondo la metodologia descritta nella norma ISO 10545-3, calcolando l'incremento percentuale di peso del campione dopo essere stato impregnato d'acqua in condizioni controllate.