I Collanti per Gres Porcellanato: Classificazione (C2TE S1/S2) e Scelta in Base al Supporto
Guida tecnica alla scelta dei collanti per gres porcellanato secondo la norma UNI EN 12004. Significato delle sigle C2TE, S1, S2 e abbinamento ai supporti.
Guida tecnica alla scelta dei collanti per gres porcellanato secondo la norma UNI EN 12004. Significato delle sigle C2TE, S1, S2 e abbinamento ai supporti.
Nella posa in opera delle pavimentazioni moderne, il collante ha smesso da tempo di essere un semplice "legante riempitivo". Il gres porcellanato attuale, caratterizzato da una porosità quasi nulla e da coefficienti di assorbimento dell'acqua inferiori allo 0,5%, non consente l'ancoraggio meccanico tipico delle vecchie piastrelle in bicottura. L'adesione deve avvenire per via chimica.
Utilizzare un adesivo non idoneo o sottovalutare le sollecitazioni dinamiche a cui è sottoposto un pavimento significa condannare l'intera opera al distacco e alla fessurazione nel giro di pochi mesi. Per questo motivo, la conoscenza della normativa europea UNI EN 12004 è il punto di partenza fondamentale per ogni progettista e posatore professionista.
I codici alfa-numerici stampati sulle confezioni dei collanti tecnici (come Mapei Keraflex o Kerakoll Bioflex) non sono sigle commerciali, ma precise certificazioni di laboratorio che definiscono il comportamento chimico e fisico del prodotto sotto stress.
La prima lettera identifica la natura chimica del legante principale dell'adesivo:
Il numero adiacente definisce l'adesione iniziale e a lungo termine del materiale:
Queste lettere indicano proprietà tecnologiche che migliorano l'ergonomia e l'efficacia in cantiere:
Quando si affronta la posa di grandi formati o di pavimentazioni radianti (riscaldamento a pavimento), la colla deve fungere da vero e proprio ammortizzatore elastico in grado di assorbire i movimenti e le dilatazioni termiche differenziali tra la piastrella e il massetto.
La norma UNI EN 12002 classifica la capacità di deformazione (flessione) del collante sottoposto a carico:
Ogni sottofondo ha un comportamento dinamico differente. La tabella sottostante stabilisce la classe minima del collante cementizio (C) da prescrivere in base al tipo di supporto e alla destinazione d'uso:
| Sottofondo / Supporto | Destinazione d'Uso | Classe Minima Collante | Prescrizione di Cantiere |
|---|---|---|---|
| Massetto Cementizio Tradizionale | Interno residenziale (formati standard) | C2TE | Verificare che il massetto abbia completato la stagionatura (UR < 2%). |
| Massetto Radiante (Riscaldamento) | Pavimentazione interna | C2TE S1 | Eseguire tassativamente il ciclo di shock termico prima della posa. |
| Vecchio Pavimento in Ceramica/Marmo | Sovrapposizione interna | C2E S1 | Lavaggio con soda caustica o stesura di un primer promotore di adesione. |
| Pareti in Cartongesso | Rivestimento bagno / cucina | C2TE S1 | Applicare preventivamente un primer isolante d'appretto acrilico. |
| Massetti in Anidrite (Gesso) | Interno | C2TE | Misurare l'umidità residua (UR < 0,5%) e applicare il primer isolante. |
| Balconi, Terrazzi ed Esterni | Pavimentazione esterna | C2TE S2 | Doppia spalmatura obbligatoria per evitare infiltrazioni d'acqua e gelo. |
Nelle Guide Pratiche abbiamo analizzato l'importanza della doppia spalmatura. Sotto il profilo tecnico, l'uso di un collante di classe S1 o S2 non compensa mai una stesura errata a macchie (la cosiddetta posa "a totti" o a "palette"). Se l'adesivo non copre il 100% del retro della piastrella, le tensioni si concentreranno sui bordi dei vuoti d'aria, provocando la rottura localizzata del gres porcellanato anche in presenza della colla più elastica sul mercato.
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Il gres porcellanato è estremamente resistente agli urti, ai graffi e alle macchie. Ha un assorbimento d'acqua inferiore allo 0,5%, rendendolo ingelivo ed ideale sia per interni che per esterni.
La pulizia dopo posa si effettua con un lavaggio acido tamponato specifico per rimuovere i residui di cemento e colla, seguito da abbondante risciacquo con acqua.